Documento di politica associativa – Assemblea Provinciale Aido 7 maggio 2022

DOCUMENTO DI INDIRIZZO DI POLITICA ASSOCIATIVA PER L’ANNO 2022

AIDO Provinciale Bologna

L’evoluzione della situazione pandemica a cui si è assistito nel 2021 e all’inizio del 2022, grazie alla massiccia campagna vaccinale, ha contribuito ad un lento ritorno alla normalità. Nonostante questo, la vita associativa e molte attività di sensibilizzazione di AIDO sono state limitate o fortemente frenate. Confidiamo in una ripresa maggiore delle attività associative durante il 2022.

Se da un lato i dati relativi all’attività di donazioni e trapianti 2021 risultano confortanti e in trend positivo rispetto all’anno precedente molti altri aspetti destano preoccupazione: in primis il forte aumento di opposizioni alla donazione (31,1% nel 2021), risultato emerso dalle dichiarazioni di volontà presso gli Uffici Anagrafe dei Comuni. È fondamentale che AIDO torni a fare un grande sforzo comunicativo e di informazione sull’argomento, sollecitando, anzi pungolando, l’Istituzione comunale a riprendere le redini dell’iniziativa “Una scelta in Comune”. Dobbiamo sollecitare e coinvolgere i quattro Comuni dell’area metropolitana ancora non aderenti al progetto e collaborare all’iniziativa già promossa dal CRT e ANCI della regione Emilia Romagna, ma non concretizzatasi. A tal proposito, ribadiamo l’importanza di incrementare la formazione degli operatori degli uffici anagrafe e degli URP dei Comuni, coinvolgendo l’Associazione Nazionale degli Ufficiali di Stato Civile e d’Anagrafe (A.N.U.S.C.A.). Riteniamo che il primo ed unico corso di formazione, risalente al 2015, vada riproposto, dando la possibilità anche al personale neoassunto di poter essere correttamente formato. Riscontrando proprio negli uffici anagrafe un approccio ai cittadini non univoco, a volte addirittura equivoco, sull’opportunità di dichiararsi sulla donazione degli organi, proponiamo di valutare una comunicazione, una frase già preparata a monte, neutra e lontana da valutazioni personali (quelle degli operatori).

Occorre promuovere sempre di più l’attività informativa con modalità diversificate: miglioramento ulteriore della comunicazione attraverso l’utilizzo degli strumenti informatici ed in particolar modo dei social, la partecipazione a corsi on-line mirati. Inoltre, occorre prevedere una formazione aggiornata sui volontari, rispetto alle novità normative introdotte e alle modalità operative da adottare, soprattutto in questo periodo. Di uguale importanza è l’attività formativa tradizionale, per la quale è necessario l’aggiornamento del materiale utilizzato per la sensibilizzazione (solo quello strettamente necessario per banchetti, sagre ecc).

Un altro indirizzo degli sforzi dell’associazione riguarda la promozione della “Cultura del Dono” nelle scuole. Dovremmo essere così bravi, attenti e argomentati, coinvolgendo gli studenti, ma anche proponendo incontri e contatti con il personale docente e ATA, mirati al coinvolgimento degli stessi studenti, con il loro tramite, sempre rispettando il passaggio con la Dirigenza scolastica d’Istituto. Gli ottimi risultati ottenuti nel 2021 sono uno sprone a confermare questa attività nel 2022/2023, potenziandola ed estendendola anche ad altri Istituti!

Ribadiamo la necessità di formazione dei volontari, indirizzata in particolare all’utilizzo delle risorse informatiche e del sito AIDO. Si conferma la necessità di utilizzare il sito AIDO anche per il discorso crowdfunding. Confidiamo e auspichiamo una rapida risoluzione dei problemi legati all’utilizzo dell’App Digital AIDO, per raccogliere adesioni dai giovani, anche attraverso questo nuovo canale.

Si conferma la collaborazione con le altre Associazioni del Dono, per potenziare la “scelta consapevole” dei cittadini sulla Donazione. E’ indispensabile la collaborazione con le Istituzioni politiche, sanitarie e amministrative, al fine di farsi riconoscere con adeguatezza, rispetto al mandato statutario e alla finalità civica.

Si conferma e si auspica l’attuazione del progetto “Mai soli”, per una nostra doverosa attenzione ai familiari delle persone che hanno donato. Queste persone, alle quali in passato abbiamo chiesto la donazione degli organi come gesto di principio e di solidarietà, il più delle volte si ritrovano sole, abbandonate al loro destino, bisognose di assistenza psicologica, una volta intrapresa la sofferta decisione della donazione degli organi del congiunto. Dopo i due incontri con la dott.ssa Marilena Fabbri, collaboratrice dell’assessore Donini, si attende un riscontro positivo al progetto.

Il modello di accorpamento dei Gruppi comunali ha avuto un riscontro positivo, con un incremento di attività e diversificazione di indirizzi. Laddove esistono i Gruppi locali, per altro ne sono rimasti solo cinque pur coprendo un vastissimo territorio della provincia, occorre sostenere e incentivare il loro lavoro, perché le conoscenze personali dei volontari di un Gruppo AIDO, restano fondamentali per il lavoro sul territorio. In parallelo, per attirare nuove forze, occorre pensare ad un eventuale partenariato con altre Associazioni simili ad AIDO, le Associazioni del Dono (AVIS, FIDAS, ADMO) e Associazioni locali di promozione della salute.

Bologna, 7 maggio 2022

Massimo Bortolotti

Claudia Sarti

Ivo Viaggi